In Europa, quasi il 60% degli adulti e un bambino su tre convivono con il sovrappeso o l’obesità. Nonostante i numeri, lo stigma e un linguaggio spesso impreciso o denigratorio continuano a rappresentare una barriera invisibile che peggiora la qualità della vita e ostacola l'accesso alle cure.
Per rispondere a questa sfida, in occasione del World Obesity Day 2026, l’associazione Parole O_Stili, in collaborazione con Lilly, lancia il primo glossario europeo dedicato a una narrazione rispettosa e accurata della patologia.
Il glossario raccoglie e approfondisce 25 parole e concetti chiave, tra cui:
Per ogni termine, la guida evidenzia non solo i giudizi palesemente offensivi, ma anche quei commenti di uso comune che, pur sembrando positivi, risultano inappropriati e lesivi per la sensibilità del paziente. L’obiettivo è trasformare il linguaggio da strumento di esclusione a strumento di cura.
L’iniziativa, nata lo scorso anno in Italia con il patrocinio dell’Associazione Amici Obesi, si espande ora oltre i confini nazionali. Il glossario è già disponibile in polacco, rumeno e ceco, e presto verrà tradotto in croato e ungherese, con il supporto delle associazioni pazienti locali per garantire la massima coerenza culturale.
“Le parole hanno un peso reale: possono ferire o colpevolizzare, ma possono anche diventare strumenti di cura” – dichiara Rosy Russo, presidente di Parole O_Stili. “Cambiare le parole è il primo passo per cambiare lo sguardo e restituire dignità alle persone”.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) definisce l’obesità come una malattia cronica complessa e multifattoriale, legata a fattori genetici, ambientali e sociali, e non alla semplice "mancanza di volontà".
Secondo l’Istituto Superiore di Sanità, lo stigma ha effetti concreti e pericolosi:
Federico Villa, Associate Vice President di Lilly Italy Hub, sottolinea: “Il linguaggio può favorire l'accoglienza o alimentare l'esclusione. Questa guida è un passo concreto per sensibilizzare il sistema salute e riaffermare la nostra responsabilità verso chi vive con questa patologia”.
A supporto del progetto, Parole O_Stili e Lilly hanno realizzato un video-manifesto, disponibile sui canali social dal 4 marzo. Il filmato invita a superare gli stereotipi visivi e verbali, ricordando che una comunicazione consapevole è parte integrante del percorso terapeutico.
Il glossario è consultabile gratuitamente online ed è rivolto a media, istituzioni, professionisti della salute e cittadini che desiderano contribuire a una cultura della cura più inclusiva.

