Un Istituto per il futuro della popolazione: la giornata che ha acceso il dibattito nazionale

Il 14 gennaio 2025, all'Auditorium "Cosimo Piccinno" del Ministero della Salute, Roma è stata il centro di un dibattito di importanza strategica con CRESP - Comunicazione Responsabile - in collaborazione con Culture - protagonista della gestione mediatica. Il convegno "Un Istituto per il futuro della popolazione – Prevenzione, invecchiamento attivo e demografia positiva", promosso dal programma di ricerca Age-It, ha riunito istituzioni, università, scienziati e media di ogni tipo. CRESP - Comunicazione Responsabile in collaborazione con Culture ha orchestrato una campagna mediatica capillare che ha trasformato questo evento scientifico in un momento di riflessione nazionale, raggiungendo ogni segmento dell'informazione italiana.

Dalla diretta del TG1 alle pagine del Corriere della Sera e de Il Sole 24 Ore, dalla voce del GR1 alle piattaforme online come AboutPharma, Quotidiano Sanità, Fanpage: la strategia comunicativa di CRESP ha saputo coinvolgere media generalisti e specializzati, creando un dibattito trasversale che ha portato il tema demografico al centro dell'agenda pubblica.

Una visione strategica: l'Istituto Italiano sull'Invecchiamento

L'obiettivo presentato è stato chiaro e ambizioso: creare l'Istituto Italiano sull'Invecchiamento per affrontare "l'eccezionale sfida demografica dell'Italia", dare al Paese una visione del futuro della popolazione e soluzioni innovative per essere competitivo sullo scenario globale, sostenibile e in salute, inclusivo per tutte le età e con il giusto equilibrio intergenerazionale.

Secondo l'Adnkronos, si tratta di fare dell'Italia "un laboratorio per una longevità sostenibile" capace di aiutare la ricerca e lo sviluppo di soluzioni innovative per invertire la crisi demografica, colmando il vuoto di "un centro scientifico di eccellenza sulla ricerca e la raccolta dati".

Le voci dal palco

Il Ministro della Salute Orazio Schillaci ha dichiarato: "La creazione di un Istituto per l'Invecchiamento può contribuire ad affrontare le sfide che abbiamo davanti dovute all'andamento demografico e all'impatto sociale e sanitario che ne deriva. Nazioni più giovani guardano all'Italia come modello".

La rettrice dell'Università di Firenze, Alessandra Petrucci, ha ricordato che Age-It rappresenta "la più importante ricerca mai fatta in Europa su prevenzione, invecchiamento attivo e demografia positiva", con la prospettiva di fare dell'Italia un "Paese leader nella ricerca sul tema".

Fertilità, tecnologia e nuove sfide sociali

Ampio spazio è stato dedicato anche al tema della natalità e della procreazione medicalmente assistita. Come ha dichiarato Ermanno Greco, Presidente della Società Italiana di Riproduzione: "Le tecniche di riproduzione assistita, come la fecondazione in vitro (IVF), assicurano alte percentuali di successo rispetto al passato, soprattutto se vengono impiegate l'intelligenza artificiale e la diagnosi genetica preimpianto. Una realtà importante, come emerge dai dati del programma Age-It dell'Università di Firenze, che evidenziano come la PMA abbia contribuito all'aumento del 76 per cento della fecondità totale in Italia nell'arco di dieci anni, con la nascita di un figlio su tre dopo i 40 anni".

Una fotografia demografica preoccupante

Dai dati presentati emerge un quadro chiaro: "Siamo ai primi posti perché viviamo più a lungo e in salute migliore rispetto agli altri, ma siamo ai primi posti anche perché facciamo meno figli. Questa eccezione demografica italiana crea una delle strutture di popolazione per età più vecchie al mondo, in cui la proporzione di anziani sul totale della popolazione continua a crescere velocemente aprendo scenari inediti per la storia dell'umanità".

L'eco sui media: la forza della rete CRESP

L'evento ha generato un'onda mediatica trasversale orchestrata magistralmente da CRESP, che ha saputo valorizzare ogni aspetto del convegno attraverso la propria consolidata rete di contatti nel panorama dell'informazione italiana. TG1, TG La7 e TG1 Speciale Medicina hanno raccontato in video la portata del progetto, mentre le testate radiofoniche come GR1 e GiornaleRadio.fm hanno portato il dibattito nelle case degli italiani.

La stampa nazionale – dal Corriere della Sera a Il Sole 24 Ore, da Libero a La Nuova Sardegna – ha dedicato approfondimenti sulle ricadute sociali e sanitarie dell'iniziativa. Anche Dagospia ha seguito l'evento con il titolo evocativo "Alla ricerca dell'eterna gioventù", evidenziando come il progetto Age-It, finanziato dal PNRR, abbia presentato risultati significativi per raggiungere l'invecchiamento attivo.

La capacità di CRESP di entrare in sintonia con testate di ogni tipo emerge chiaramente dalla varietà della copertura mediatica. Il mondo online si è mobilitato con grande partecipazione: AboutPharma e The Watcher Post hanno documentato i protagonisti e gli obiettivi; Sanità 33 e Quotidiano Sanità hanno analizzato il legame tra longevità e politiche di natalità; Molise Network e Tiscali hanno posto l'attenzione sulle ricerche sull'inquinamento e il Parkinson.

L'approccio strategico del gruppo CRESP ha permesso di far emergere anche le criticità regionali – come la Basilicata e la Sardegna, ultime nelle classifiche per cure adeguate agli anziani – attraverso il coinvolgimento di testate locali e nazionali, dimostrando come la comunicazione responsabile sappia trasformare un evento scientifico in un'agenda politica e sociale condivisa.

Il valore aggiunto della comunicazione strategica

Dal dibattito sono emerse le sfide di un'agenda che fatica ancora a imporsi come priorità condivisa. Ma grazie alla cura comunicativa di CRESP e alla sua capacità di creare ponti tra mondo scientifico, istituzionale e mediatico, l'Istituto per il futuro della popolazione è entrato prepotentemente nel dibattito pubblico, trasformando dati e ricerche in una narrazione accessibile e coinvolgente per tutti i cittadini italiani.

Foto di The Climate Reality Project su Unsplash

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