Medicina Femminile Plurale: se la cura ha il volto (e la storia) delle donne


In occasione della Giornata Nazionale della Salute della Donna, è stato presentato a Roma il libro di Daniela Minerva. Un viaggio tra alchimiste, erboriste e scienziate per riscrivere una storia della medicina che ci appartiene da sempre.

Oggi le donne rappresentano oltre il 50% dei medici in Italia e in Europa, con punte che sfiorano il 63% nel settore dell'oncologia. Eppure, se guardiamo indietro, la storia ufficiale della medicina sembra un monologo maschile. Ma è davvero così?

A scardinare questa narrazione ci pensa Daniela Minerva con il suo nuovo libro "Medicina femminile plurale – Il sapere delle donne nella storia", presentato a Roma lo scorso 22 aprile. L'opera non è solo un saggio storico, ma un atto politico che punta a trasformare il futuro della sanità partendo dalle radici sommerse della cura.

Un esercizio di sapienza collettiva

Per secoli, il contributo femminile alla medicina non è passato per le aule universitarie — da cui le donne erano rigorosamente escluse — ma si è nutrito del lavoro silenzioso in case, conventi e spezierie.

“Il contributo delle donne non è stato il risultato di singole figure eccezionali, ma un'impresa collettiva”, ha spiegato l'autrice durante l'evento moderato dalla giornalista Francesca Schianchi. Le donne hanno gestito la riproduzione, scoperto rimedi erboristici e tramandato competenze farmacologiche fondamentali, creando le basi della sanità moderna nel silenzio delle mura domestiche.

Le pioniere: da Trota o Trotula di Salerno a Joanna Stephens

Il libro riporta alla luce figure straordinarie che hanno sfidato i pregiudizi del loro tempo:

  • Trota (XI secolo): Considerata la prima ginecologa della storia, attiva nella celebre Scuola Medica Salernitana.
  • Hildegard von Bingen: Monaca e scienziata medievale, la cui capacità di osservazione clinica ha anticipato metodi moderni prima dell'avvento delle università.
  • Joanna Stephens: Farmacologa nella Londra del '700, ideatrice di una terapia rivoluzionaria contro i calcoli renali (di cui il mondo accademico maschile tentò di espropriarla).

Oltre il patriarcato medico: verso una medicina di genere

Nonostante l'attuale "tsunami" rosa nelle corsie degli ospedali, la sfida non è ancora vinta. Il libro di Daniela Minerva evidenzia come la prassi medica odierna sia ancora intrisa di una matrice patriarcale: molte terapie e protocolli di ricerca sono tuttora pensati e costruiti su misura per corpi maschili.

La presentazione del volume, realizzata con il contributo di Lilly, ha visto la partecipazione trasversale di parlamentari di ogni schieramento, a testimonianza di quanto il tema della medicina di genere sia ormai centrale nell'agenda politica. Rileggere il passato con uno sguardo femminile non è dunque un semplice esercizio accademico, ma la chiave per garantire una cura più equa, efficace e universale per il futuro.


Scheda del libro

  • Titolo: Medicina femminile plurale – Il sapere delle donne nella storia
  • Autrice: Daniela Minerva
  • Tema: Storia della medicina, salute della donna, medicina di genere.
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