Lavoro e nutrizione: ecco nuove tutele per i pazienti oncologici

Il Cancer Policy Forum 2025 chiarisce i diritti conquistati ma anche le disuguaglianze ancora da eliminare.

Oltre 33 mila pazienti oncologici in Italia soffrono di malnutrizione durante le cure. Molti di loro devono acquistare di tasca propria integratori alimentari importanti per la sopravvivenza e, fino a pochi mesi fa, migliaia rischiavano di perdere il posto di lavoro nel corso della malattia.

Sono numeri che mettono in luce l’aspetto più nascosto del percorso oncologico, tra difficoltà territoriali e diritti negati. Ma qualcosa sta cambiando: lo ha mostrato Cancer Policy Forum 2025, svoltosi il 12 novembre alla Camera dei Deputati con la partecipazione di rappresentati istituzionali e 47 associazioni di pazienti.

La legge sul lavoro: dal 2026, 24 mesi di tutela.

«Nel nostro Paese nessun paziente con malattia tumorale potrà mai più essere licenziato», ha dichiarato Annamaria Mancuso, presidente di Salute Donna ODV e coordinatrice del gruppo "La salute: un bene da difendere, un diritto da promuovere". La legge sulla conservazione del posto di lavoro estende a 24 mesi il periodo di comporto, rispetto ai 6 mesi precedenti, e con nuove tutele economiche. «È un traguardo che abbiamo raggiunto grazie a un lavoro costante con l'Intergruppo parlamentare, e che segna una svolta di civiltà».

Anche la nutrizione come terapia.

Un altro importante risultato ottenuto è l’approvazione all’unanimità della mozione sulla nutrizione clinica integrata. «L'alimentazione è sempre più importante, non solo sotto l'aspetto preventivo ma anche terapeutico», ha spiegato Vanessa Cattoi, deputata e coordinatrice dell'Intergruppo parlamentare sul cancro. «Con il sostegno di tutte le forze politiche, abbiamo definito un piano nutrizionale parallelo al piano oncologico, personalizzato e continuativo».

Mancuso ha chiarito l’applicazione reale della misura: «Stiamo lavorando perché in tutte le Regioni vengano garantiti gli integratori ai pazienti che ne hanno bisogno. Oggi molti sono ancora costretti a pagarli di tasca propria». Una disparità che evidenzia le differenze territoriali.

Le sfide ancora da superare

Nonostante siano stati raggiunti dei risultati legislativi importanti, la loro applicazione sul territorio resta disomogenea. Al Forum sono state indicate le prossime priorità: migliorare l’accesso ai test genomici, attuare misure di sostegno per i caregiver, potenziare la prevenzione vaccinale per i pazienti fragili e promuovere una cultura della diagnosi precoce.

«Il nostro obiettivo è costruire una rete politica e scientifica coesa che traduca le evidenze della ricerca in atti legislativi capaci di migliorare la vita quotidiana dei pazienti», ha ribadito Cattoi.

Dal palco, il Ministro della Salute Orazio Schillaci ha sottolineato la centralità della salute come bene comune: «Prevenzione, ricerca, sostegno ai pazienti e alle famiglie: è su queste direttrici che si muove l'azione di governo, insieme al Parlamento e alle associazioni. La salute è il bene più prezioso che abbiamo».

La premiazione della “buona politica”

La settima edizione del Cancer Policy Award (riconoscimento conferito annualmente dal Gruppo di Associazioni pazienti “La salute: un bene da difendere, un diritto da promuovere”) ha celebrato chi ha trasformato l’impegno per i pazienti oncologici in azioni concrete. I premi hanno riconosciuto leggi approvate, fondi stanziati e iniziative che hanno cambiato la vita quotidiana di chi affronta un tumore.

Tra i premiati ci sono il Ministro dell’economia Giancarlo Giorgetti e il Ministro della Salute Orazio Schillaci, insieme a parlamentari e rappresentanti regionali che si sono distinti per l’impegno su prevenzione, nutrizione, diritti dei lavoratori e sostegno ai caregiver.

Per il loro ruolo decisivo nell’approvazione delle recenti misure legislative sono stati conferiti dei premi speciali all’On. Vanessa Cattoi, all’On. Ugo Cappellacci, Presidente XII Commissione Affari sociali alla Camera dei deputati, e al Sen. Francesco Zaffini, Presidente 10° Commissione permanente Affari sociali, sanità, lavoro pubblico e privato, previdenza sociale del Senato della Repubblica.

Due riconoscimenti alla memoria per Emilia De Biasi, Presidente dodicesima Commissione Igiene e Sanità, Senato della Repubblica 2013-2018, e Jole Santelli, Presidente Regione Calabria 2020, in ricordo di due figure che hanno rappresentato l’unione tra impegno politico ed esperienza personale della malattia.

Verso una sanità più equa

«Il lavoro, la nutrizione, i diritti sociali e la prevenzione non sono temi separati», ha concluso Mancuso. «Fanno parte di un'unica visione di cura che deve essere equa, continua e condivisa. Solo così possiamo parlare davvero di salute come bene da difendere e diritto da promuovere».

Una prospettiva che, come dicono i dati, deve ancora confrontarsi con le criticità del Servizio Sanitario Nazionale.

A cura di Lucrezia Rogai

Foto di National Cancer Institute su Unsplash

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