Il Barometro del Patient Engagement sui media e nel dibattito sanitario

Dal lancio del progetto fino alla presentazione ufficiale dei dati il gruppo CRESP - Comunicazione Responsabile - ha seguito passo passo la comunicazione del Barometro del Patient Engagement 2024, un'indagine ideata e realizzata da Helaglobe per misurare il coinvolgimento attivo dei pazienti italiani nel proprio percorso di cura. Un lavoro iniziato mesi prima della conferenza stampa del 30 ottobre nella storica Sala del Commendatore della ASL Roma 1, e che ha visto un crescendo di interesse da parte di media, istituzioni e associazioni di pazienti.

L'idea e la missione

Il Sole 24 Ore: "Liste d'attesa, cure e prevenzione: un barometro per misurare il 'patient engagement'".

L'obiettivo di Helaglobe era chiaramente quello di dare voce ai cittadini, capire quanto si sentano realmente coinvolti nelle decisioni di salute e nella prevenzione. "In un momento di grandi cambiamenti per il Servizio sanitario nazionale, con la riduzione delle liste d'attesa, la riforma della disabilità e l'avanzare della telemedicina, riteniamo indispensabile dare voce ai pazienti" hanno spiegato gli organizzatori, affiancati da un board scientifico composto da esperti come Caterina Rizzo, Paolo Petralia, Vito Montanaro e Matteo Scortichini.

La presentazione ufficiale

Il 30 ottobre, davanti a rappresentanti delle istituzioni, delle associazioni e della stampa, il Managing Director di Helaglobe, Davide Cafiero, ha illustrato i risultati:

  • Il 20% degli italiani non riceve alcun invito a fare screening
  • 1 su 5 rinuncia alla prevenzione per orari incompatibili, liste d'attesa e difficoltà logistiche
  • L'87% non è mai stato coinvolto in iniziative per migliorare i servizi sanitari
  • Il 62% si sente poco o per nulla coinvolto dal medico nelle decisioni di salute
  • Il 35% ha difficoltà a prenotare visite ed esami

Numeri che, come ha titolato Il Messaggero, "fotografano un'Italia dove la prevenzione è ancora un privilegio". Per Caterina Rizzo, "non basta offrire il servizio: bisogna garantire accessibilità reale, orari flessibili e comunicazioni efficaci". E Cafiero ha ribadito: "L'ambizione è partire da una fotografia nazionale per poi arrivare a misurare l'engagement in ogni singolo distretto sanitario". Ampia copertura giornalistica è stata anche quella della RAI che ha diffuso servizi di approfondimento e interviste su molti TG Regionali in tutta Italia.

Un'eco mediatica ampia e variegata

CRESP ha trasformato questo evento in un approfondimento mediatico di largo respiro, curando la diffusione e valorizzazione della notizia. Il giorno della presentazione, agenzie e testate hanno rilanciato i dati:

  • ANSA: "Il 20% degli italiani non riceve alcun invito a fare screening"
  • Agenzia Dire: "Gli screening salvano vite, ma 1 su 5 rinuncia"
  • Persone Magazine: "Patient engagement in Italia: tra lunghe attese e scarso coinvolgimento"
  • Panorama della Sanità: "Nasce un Barometro per misurare il patient engagement"
  • Senza Età: "Solo il 20% degli italiani riceve l'invito agli screening"
  • Spazio50: "Screening di prevenzione, gli italiani si trascurano troppo"
  • Ore12.net: "Prevenzione: 1 italiano su 5 resta escluso dagli screening"

Anche Trend Sanità ha messo in evidenza il valore della ricerca, raccontando i progetti premiati nell'ambito del Patient Engagement Award, mentre testate come AboutPharma, SaniDays e altri portali di settore hanno analizzato le implicazioni sui modelli di comunicazione e sull'erogazione dei servizi.

L'interesse non si è limitato alla stampa specializzata. Testate generaliste e portali di informazione hanno amplificato il messaggio: il Quotidiano dei Contribuenti ha sottolineato come l'indagine abbia "restituito un quadro nitido delle fragilità del sistema sanitario dal punto di vista di chi lo vive quotidianamente", mentre FNOPI (Federazione Nazionale degli Ordini delle Professioni Infermieristiche) ha valorizzato l'aspetto della "voce dei pazienti per migliorare la sanità". Anche RIFday ha dedicato ampio spazio all'iniziativa, evidenziando la necessità di "ascoltare i pazienti per migliorare la sanità sul territorio".

La forza del racconto

Attorno alle voci degli esperti e ai dati significativi, anche la prospettiva delle associazioni – come quella dell'Associazione Palinuro, che ha ricordato "la partecipazione attiva di pazienti e associati" – hanno dato sostanza al dibattito. E il lavoro non si ferma qui, perché il Barometro torna anche quest'anno. La survey è aperta fino a settembre: partecipare significa farsi ascoltare nel cambiamento della sanità italiana.

Foto di AbsolutVision su Unsplash

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