Comunicazione trasparente sui farmaci: la sfida cruciale per rafforzare la fiducia dei cittadini e combattere la disinformazione

Un nuovo approccio alla sicurezza farmaceutica nasce dall'industria italiana

A cura di Cesare Buquicchio

La comunicazione sulla sicurezza dei farmaci rappresenta oggi una delle sfide più complesse e decisive per il sistema sanitario nazionale. In un'epoca dominata dalla disinformazione e dalla diffidenza verso le istituzioni sanitarie, la trasparenza e la chiarezza informativa diventano elementi fondamentali per preservare e rafforzare la fiducia dei cittadini.

Il progetto "Rethink Safety Communication", promosso dall'Associazione Farmaceutici dell'Industria (AFI) in collaborazione con Federfarma, rappresenta un primo passo concreto verso questa direzione. L'iniziativa, supportata da Roche e sviluppata con IQVIA, mira a ridefinire completamente l'approccio alla comunicazione sulla sicurezza farmaceutica, partendo dalla consapevolezza che i tradizionali metodi di diffusione delle informazioni sui rischi e benefici dei medicinali necessitano di una profonda revisione.

Il contesto: quando l'informazione insufficiente alimenta la sfiducia

La fiducia dei cittadini italiani verso i farmaci cresce molto lentamente, evidenziando come sia necessaria una strategia comunicativa più efficace. I cittadini hanno la possibilità di segnalare sospette reazioni avverse direttamente alle autorità regolatorie competenti, ma medici e farmacisti devono svolgere un ruolo determinante nel promuovere questa partecipazione attiva.

Il problema della disinformazione sanitaria assume dimensioni sempre più preoccupanti. La disinformazione sui farmaci coinvolge ruoli e responsabilità complesse che riguardano media, istituzioni e aziende. In questo scenario, la mancanza di strumenti comunicativi adeguati e tempestivi può facilmente trasformarsi in terreno fertile per teorie complottiste e false credenze che minano la fiducia nel sistema sanitario.

Le proposte concrete: verso un sistema più trasparente e accessibile

Il documento di posizione elaborato dal progetto "Rethink Safety Communication" identifica tre aree di intervento prioritarie, tutte orientate a migliorare la qualità e l'accessibilità dell'informazione farmaceutica.

Standardizzazione e riconoscibilità delle informazioni

La prima esigenza riguarda l'uniformità nella struttura e nel formato dei materiali informativi. Attualmente, la molteplicità di formati e presentazioni crea confusione tra i professionisti sanitari e, indirettamente, tra i pazienti. La proposta prevede l'introduzione di elaborati riassuntivi standardizzati che accompagnino tutti i materiali informativi sui farmaci, rendendo l'informazione più immediata e comprensibile.

Innovazione digitale al servizio della trasparenza

La nuova Rete Nazionale di Farmacovigilanza, operativa dal 2022, rappresenta già un passo avanti nella gestione digitale delle segnalazioni. Tuttavia, il progetto AFI va oltre, proponendo la creazione di un repository istituzionale centralizzato che raccolga in modo completo e aggiornato tutti i materiali informativi sui farmaci.

Questo strumento digitale garantirebbe ai professionisti sanitari un accesso immediato alle informazioni più aggiornate sui rischi e benefici dei medicinali, eliminando le attuali difficoltà nella ricerca e consultazione di documenti sparsi su diverse piattaforme.

Formazione e sensibilizzazione dei professionisti

La terza area di intervento riguarda la formazione continua dei professionisti sanitari. L'obiettivo è aumentare la consapevolezza sull'esistenza e l'importanza dei materiali informativi sulla sicurezza farmaceutica, trasformando medici e farmacisti in veri e propri "ambasciatori" della corretta informazione.

L'integrazione nel sistema sanitario: una visione sistemica

Una delle proposte più innovative riguarda l'integrazione dei materiali informativi direttamente nelle banche dati di prescrizione e dispensazione. Questa soluzione garantirebbe che ogni prescrizione o dispensazione di un farmaco sia accompagnata dalle informazioni di sicurezza più aggiornate, rendendo la consultazione parte integrante del processo assistenziale.

Il sistema europeo di farmacovigilanza, coordinato dall'EMA attraverso il PRAC, già prevede strumenti come i piani di gestione dei rischi e i rapporti periodici di sicurezza. L'integrazione di questi strumenti nei sistemi informatici utilizzati quotidianamente dai professionisti rappresenterebbe un salto qualitativo nella diffusione dell'informazione.

Comunicazione efficace: la chiave per contrastare la disinformazione

Non si può costruire un rapporto di fiducia se si ignorano gli atteggiamenti e le sensibilità più intime delle persone in relazione alla salute propria e dei propri cari. Questa considerazione, nata nell'ambito della comunicazione vaccinale, si applica perfettamente anche alla comunicazione sui farmaci.

La trasparenza non può limitarsi alla mera disponibilità di informazioni tecniche. È necessario sviluppare strategie comunicative che tengano conto delle preoccupazioni e delle paure dei cittadini, fornendo risposte chiare e comprensibili senza nascondere i rischi, ma contextualizzandoli adeguatamente rispetto ai benefici.

Verso il futuro: collaborazione tra istituzioni e industria

Il progetto "Rethink Safety Communication" rappresenta un esempio virtuoso di collaborazione tra industria farmaceutica e istituzioni. Le proposte elaborate saranno ora condivise con l'Agenzia Europea dei Medicinali (EMA) e l'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), con l'obiettivo di contribuire alla definizione di nuove linee guida europee.

Nonostante l'unanime riconoscimento dell'importanza dell'informazione in farmacovigilanza, non esistono indicazioni chiare su come e quando utilizzare gli strumenti comunicativi. Il documento AFI-Federfarma potrebbe rappresentare la base per colmare questa lacuna normativa.

Conclusioni: un investimento nella fiducia pubblica

La rivoluzione della comunicazione sulla sicurezza dei farmaci non rappresenta solo un miglioramento tecnico, ma un vero e proprio investimento nella fiducia pubblica verso il sistema sanitario. In un momento storico in cui la disinformazione sanitaria rappresenta una minaccia concreta per la salute pubblica, iniziative come il progetto "Rethink Safety Communication" dimostrano che è possibile costruire ponti tra istituzioni, industria e cittadini attraverso la trasparenza e la chiarezza informativa.

Il successo di queste iniziative dipenderà dalla capacità di tutti gli attori coinvolti di superare logiche autoreferenziali e abbracciare un approccio realmente centrato sui bisogni informativi dei cittadini. Solo così sarà possibile trasformare la comunicazione sulla sicurezza farmaceutica da obbligo normativo a strumento effettivo di tutela della salute pubblica e di rafforzamento del rapporto di fiducia tra sistema sanitario e comunità.

La sfida è ambiziosa ma necessaria: costruire un sistema informativo che sia al tempo stesso rigoroso scientificamente, accessibile al pubblico e capace di anticipare e contrastare la disinformazione. Il progetto AFI-Federfarma ha posto le basi; ora spetta alle istituzioni e a tutti i professionisti sanitari trasformare queste proposte in realtà operativa.

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